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Analisi sensorialeDegustazioni

Codici ciechi

Come AreaCacao assegna i codici ciechi ai campioni di una degustazione, così che il panel non sappia cosa sta assaggiando.

Cosa sono

Un codice cieco è un identificativo neutro (a tre cifre) che il sistema assegna a un campione, così che l’assaggiatore non possa riconoscerlo dal nome o dal lotto.

Tutti i campioni ricevono il proprio codice cieco all’avvio della degustazione. La casella Modalità cieca della procedura guidata (passaggio Prodotto e campioni, attiva per impostazione predefinita) stabilisce cosa vede l’assaggiatore: se è attiva, solo il codice; se è disattivata, anche il nome interno del campione.

Perché sono importanti

  • Eliminano le distorsioni. Un assaggiatore che vede «Lotto A — fornitore X» sa cosa sta assaggiando e la sua valutazione può esserne condizionata.
  • Consentono le repliche. Lo stesso campione può comparire due volte con codici diversi per verificare la coerenza del panel.
  • Sono una condizione necessaria perché molti protocolli (test triangolare, test duo-trio, profilo descrittivo con più campioni) siano validi.

Come vengono generati

AreaCacao assegna i codici sul server, in modo casuale tra 100 e 999, senza ripeterne nessuno all’interno della stessa degustazione e con una lista di esclusione per evitare:

  • Codici con tre cifre uguali (111, 222… 999).
  • Sequenze di tre cifre consecutive, crescenti o decrescenti (123, 789, 321…).
  • Codici facili da ricordare o con connotazioni particolari (100, 500, 666, 911).

Quando vengono assegnati

  • Alla creazione della degustazione, nell’ultimo passaggio della procedura guidata (Conferma e avvio), vedi un’anteprima dei codici: è solo indicativa.
  • All’avvio della degustazione, il server assegna i codici definitivi, che non cambiano più e sono quelli riportati sulle schede A4 e sulle etichette Avery L7160.

Come si usano in laboratorio

  1. Stampa le etichette Avery L7160 con i codici ciechi.
  2. Applica ogni etichetta sul bicchierino o sul piattino corrispondente.
  3. Servi i campioni secondo l’ordine di presentazione configurato.
  4. Registra le valutazioni degli assaggiatori (su carta con successivo OCR, oppure in digitale).

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